SUBITO DISINFESTAZIONI

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Thaumetopoea pityocampa

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file di processionaria, disinfestazione processionarie
disinfestazione processionarie

La processionaria del pino è un lepidottero appartenente alla famiglia

Notodontidae, diffuso in Eurasia e Nordafrica.

Si tratta di un insetto altamente distruttivo per le pinete poiché le priva di parte del fogliame, compromettendone così il ciclo vitale. Inoltre, durante lo stadio larvale tale insetto presenta una peluria che risulta particolarmente urticante per vari animali, compreso l'uomo.

Da giovane si presenta come una larva da 1 cm fino a 3 cm e mezzo dotata di numerosi peli irritanti per l'uomo che usa come tecnica di difesa.

I gruppi di larve di processionaria si spostano quasi sempre in fila indiana formando una sorta di "processione" (da cui il nome) e si compattano quando raggiungono il loro nido bianco di seta.

Le cosiddette "farfalle triangolari" non sono altro che processionarie adulte e, sebbene siano notturne, non entrano molto facilmente nelle case abitate.

 

Attacca prevalentemente piante delle specie Pino Nero e Pino Silvestre,

ma talvolta danneggia anche Pino d'Aleppo, Pino domestico, Pino Mugo e Pino Marittimo; di rado attacca Pino Strobo, ed in via del tutto eccezionale può attaccare larici e cedri.

 

I nidi di Processionaria, dove svernano le larve, sono riconoscibili anche a distanza; sono di forma piriforme e di colore bianco brillante, localizzati soprattutto sulle cime e agli apici dei rami laterali. A partire dalla fine di autunno – inizio inverno, l’osservazione dei nidi bianchi lascia pochi dubbi sulla presenza di questo lepidottero, che allo stato larvale causa danni sulle foglie e sui rametti, come defogliamenti.

Questo insetto è conosciuto anche perché nocivo per le specie a sangue caldo, uomo compreso; i danni provocati dalla penetrazione dei peli nella cute umana, possono essere modesti o assumere notevole gravità. Nella pelle, dove si infiggono le setole o i loro frammenti, insorge un molestissimo eritema papuloso, fortemente pruriginoso, che può scomparire dopo qualche giorno; mentre conseguenze più gravi, si hanno quando i peli, o frammenti di essi, giungono a contatto con l'occhio, la mucosa nasale, la bocca o peggio ancora, quando penetrano nelle vie respiratorie e digestive.

Questo pericoloso lepidottero può essere combattuto utilizzando diversi metodi: innanzi tutto con trattamenti insetticidi diretti sulle larve all'aperto: il nido, infatti, neutralizza l'efficacia del trattamento. Per l'eliminazione delle larve morte, occorre comunque utilizzare la massima cautela; anche se il metodo migliore consiste certamente nel bruciarle, i residui carbonizzati risultano ugualmente urticanti, perciò è da evitare il rimanere sottovento o nelle vicinanze del falò, soprattutto con parti del corpo scoperte (compresi viso e occhi).

 

Altri metodi di lotta si possono essere:

  • La lotta meccanica: ad esempio tramite l'utilizzo di trappole ad imbuto o l'applicazione di colla entomologica applicato su del film plasticco avvolto lungo tutto il tronco del pino.
  • La lotta guidata: con l'utilizzo di feromoni
  • Lotta biologica e biotecnologica
  • Interventi chimici: con l'utilizzo di larvicidi

Per la disinfestazione della processionaria non esitate a contattare la nostra attività di Cattolica, vi forniremo i consigli necessari e tutte le informazioni e sulle diverse tecniche di intervento.

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